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Come valutare la qualità dell'informazione sul Web

 

Come valutare la qualità dell'informazione sul Web

 

 

Il Web contiene una enorme mole di informazioni di carattere sanitario, proveniente da svariate fonti, alcune altamente affidabili altre praticamente sconosciute.
Il problema principale oggi non è trovare informazioni su un qualsiasi argomento riguardante la salute, ma sapere se l'informazione trovata è attendibile o meno.
Attraverso i tanti motori di ricerca disponibili e i vari portali è oggi possibile indirizzare le proprie ricerche, ma si prova sempre sgomento nel vedere proposte migliaia di pagine contenenti la nostra parola chiave. Quanto alla qualità dell'informazione così reperita, la situazione si presenta ancor più drammatica.

Pubblicare in Internet è facile ed economico, molto più facile ed economico che non pubblicare un articolo o un libro. Soprattutto, un editore può valutare la validità di quanto pubblica ma nel Web ognuno può essere editore di sé stesso. Un'informazione rintracciata nel Web assume per persone inesperte una sua "autorevolezza", per il modo in cui è presentata e al di là del reale valore del suo contenuto. Lo stesso fenomeno è ben noto per altri mezzi di comunicazione, come i giornali o, ancor più, la televisione.

Nessun organo di controllo verifica l'affidabilità delle informazioni della rete ed il navigatore imprudente o non esperto può correre seri rischi. In campo sanitario questo può significare:

§ Accettare per veritiere informazioni sbagliate, non condivise dalla comunità scientifica, sulle patologie o sul loro trattamento

§ peggiorare il proprio stato di salute accettando le suggestioni dei siti commerciali del Web

§ interpretare in modo scorretto informazioni destinate ad operatori sanitari qualificati.

§  

Come fare allora per orientarsi nell'immenso mare delle informazioni sanitarie presenti in Internet?

 

Qualcuno ha sintetizzato la strategia di difesa dalle false informazioni presenti in rete con una semplice sigla “3D”, per indicare che si devono analizzare  tre  elementi che contraddistinguono un sito web dedicato alla salute: la documentazione, la data di aggiornamento, la coerenza  con altri siti verificabile attraverso un doppio controllo.

 

Documentazione:

 I siti più credibili per il professionista sanitario sono quelli gestiti da  agenzie governative centri di ricerca clinica,   università , società scientifiche, centri indipendenti di informazione sul farmaco.  Una prima indicazione che può essere colta da un navigatore esperto proviene dall’URL  (Uniform Resource Locator ) del sito stesso,  perché da questo si può capire il tipo di organizzazione o di autore che vi stanno dietro. Ad esempio la seguenti sigle indicano:

§ .ac.uk : una istituzione accademica inglese

§ .co.uk : una compagnia inglese

§ .org.uk : una organizzazione no-profit inglese

§ .gov.uk: un organismo governativo inglese

Negli Stati Uniti vengono utilizzate sigle del tipo:

§ .edu per indicare una organizzazione che opera nel campo dell'istruzione

·                                           .com un'azienda.

 

L’informazione che viene fornita da siti affidabili  indica le fonti bibliografiche utilizzate a sostegno dei contenuti  esposti  nell’articolo. Di per sé questo potrebbe non essere sufficiente per  garantire  il lettore, perché le citazioni potrebbero sempre far riferimento a studi mal condotti  o pubblicati su riviste scientifiche scarsamente accreditate. E’ comunque un elemento che consente di approfondire l’attendibilità della fonte.  Ad esempio, è  facilmente possibile capire  se lo studio è stato condotto con test di laboratorio o su animali o sull’uomo, informazione questa di primaria importanza.  Molte referenze bibliografiche sono “linkate”, in siti professionali, all’abstract dell’articolo o addirittura alla versione integrale. 

 

Un’altra importante indicazione è data dal nome dell’autore del testo presentato nel sito. Se l’ Autore non è noto al lettore, questi potrà effettuare ricerche su grandi database della bibliografia mondiale, come Medline (una versione è disponibile all’indirizzo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez/) per verificare se l'autore ha pubblicato altri articoli su riviste dotate di un comitato di revisione tra pari (“peer review”).

 

Ogni sito di informazione sanitaria che si rispetti dovrebbe avere un  “comitato di redazione” ben identificato nei suoi componenti , con indicazioni del loro titolo accademico e  delle relative attività in campo sanitario. E’ importante che questo comitato sia indipendente dalle industrie che producono medicinali o altri prodotti pubblicizzati  nel sito web  per la salute e il benessere. Se così è, questi esperti garantiscono  la correttezza dell’informazione  proposta al pubblico attraverso il sito web. .

 

I siti che ambiscono a distinguersi  per la loro correttezza nel campo dell’informazione aderiscono  alla Health on the Net (HON) Foundation (www.hon.ch), cioè rispettano un codice di comportamento definito da una  fondazione che valuta l’affidabilità delle informazioni sulla salute presenti in rete.  La loro affiliazione a questa fondazione è  certificata e attestata dalla presenza del logo  qui riprodotto e che ognuno può ricercare  nella home page del sito visitato. Questo simbolo non compare, tuttavia, in molti siti governativi, dipendenti cioè dalle amministrazioni sanitarie di paesi quali gli Stati Uniti o il Regno Unito, perché ,in questo caso, è la natura stessa del gestore del sito  a dare le necessarie garanzie all’utente. 

 

Altri elementi che possono aiutare un “navigatore”  inesperto sui temi della salute a non cadere nella rete ingannevole delle informazioni tendenziose sono ovviamente  la presenza nel  testo di  messaggi dichiaratamente pubblicitari per un determinato prodotto o trattamento o affermazioni  manifestamente miracolistiche, estremamente frequenti in molti siti.  Prodotti o trattamenti che promettono di curare malattie molto varie, senza effetti indesiderati, sono sicuramente  da considerare con sospetto, semplicemente perché non esistono prodotti di questo tipo. Lo stesso dicasi per prodotti che promettono di accrescere l’energia vitale, di purificare il corpo, di riequilibrare l’organismo: sono affermazioni prive di significato , utilizzate solo per colpire la fantasia della gente comune.

 

Data

Nel web le informazioni si stratificano in modo estremamente veloce.  La rapidità con cui avanzano le conoscenze mediche può far sì che un trattamento oggi ritenuto di prima linea fra pochi mesi possa essere messo in discussione o addirittura abbandonato, ad esempio per nuovi dati sui suoi effetti indesiderati. Ma non è detto che le notizie ormai superate vengano prontamente rimosse, potendo spesso restare consultabili per mesi e forse per anni . Il meccanismo con cui vengono presentati i siti dai motori di ricerca non rispettano la cronologia delle informazioni  e un lettore può essere ingannato dalla lettura di informazioni ormai superate. Per questo ogni sito che offra informazioni sanitarie dovrebbe  riportare la data di  redazione  ed eventualmente quella di aggiornamento di ogni testo.

 

Doppio controllo.

La terza regola da seguire è quella di non  credere in modo acritico ad ogni cosa che si legge in Internet ma effettuare un successivo controllo sulle informazioni reperite. Si possono allora visitare altri siti, preferendo quelli che aderiscono all’HON Foundation, per trovare una conferma o una presentazione più critica o addirittura una smentita alla prima versione letta.  In questi casi, alzare le antenne di un sano scetticismo può essere estremamente utile per non essere tratti in inganno.

 

Conclusioni

Accedere ad un sito internet per aumentare le proprie conoscenze in campo sanitario è sicuramente utile a condizione che si sappia scegliere con attenzione le fonti informative di riferimento. Il farmacista dovrebbe, all’occorrenza, saper aiutare i propri clienti che navigano in rete alla ricerca di informazioni sanitarie ricordando anche a loro la regola delle “3D”.

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